cambio di passo
Stefano Pivato RettoreAlla vigilia del voto
Non è certo con un appello al voto che si possono convincere gli indecisi ad andare alle urne, come in una qualsiasi campagna elettorale politica. Ma l’elezione di un Rettore non è come quella di un parlamentare, di un presidente di provincia, di un sindaco. L’Università, infatti, non è solo una comunità, ma anche un luogo dove si fa ricerca e didattica.
Vorrei che tutti gli aventi diritto andassero a votare per esprimere quella voglia di partecipazione che ho sentito in innumerevoli incontri in questi mesi. Un senso di appartenenza e orgoglio che va recuperato attraverso la valorizzazione di tutte le persone – docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo, studenti – che hanno dimostrato di voler contribuire a portare la nostra Università non solo fuori dalla crisi, ma verso uno sviluppo che recupera la tradizione passata per guardare al futuro.
E spero che la partecipazione non sia ampia solo nel momento del voto, ma anche dopo: chiunque sia il vincitore. Vorrei cioè che la condivisione diventi la nota caratteristica del nostro Ateneo.
Ho fiducia che questo accada, perché l’entusiasmo dimostrato da quanti hanno voluto partecipare al disegno di una nuova Università è il segnale più incoraggiante per credere che alle dichiarazione di intenti seguiranno i fatti.
Stefano Pivato
Cambio di Passo: 7 obiettivi per 100 giorni
L’Ateneo di Urbino è stato capace di dare vita ad una “campagna elettorale” che ha pochi precedenti in Italia per partecipazione e concorso di idee. Di per sé, questo è già un ottimo risultato, di cui possiamo essere orgogliosi e che andrà comunque capitalizzato, con il sostegno di tutte le componenti dell’Università. Abbiamo dimostrato che ci sono le risorse umane perché la partecipazione e la capacità di innovazione diventino tratti distintivi della nostra Università.
Per questo, ho preparato una selezione di misure concrete e sostenibili, da realizzare o impostare entro i primi cento giorni dall’inizio del mio eventuale mandato di Rettore con la collaborazione anche di coloro che non mi hanno votato. Penso che sia chiaro il messaggio che voglio comunicare, sia all’interno che all’esterno, con questa iniziativa: il futuro deve cominciare oggi stesso, perché dobbiamo affrontare problemi molto gravi, disponendo di risorse limitate e di un tempo ristretto. Ma, fortunatamente, non dobbiamo partire dal nulla.
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